«Un’impresa può rispettare tutti i propri standard di qualità e, ciononostante, non riuscire a creare valore.» La frase, proiettata durante la conferenza di Integra International ad Amsterdam, alla quale Link Audit ha partecipato come member firm del network, descrive con precisione il rischio che corre oggi la professione: confondere la qualità con la sua documentazione.
Un nuovo quadro, una vecchia tentazione
Con la Determina della Ragioneria Generale dello Stato n. 184 dell’8 agosto 2023 sono stati adottati in Italia l’ISQM Italia 1 sulla gestione della qualità, l’ISQM Italia 2 sul riesame della qualità degli incarichi e l’ISA Italia 220 aggiornato. L’ISQM Italia 1 è obbligatorio dal 1° gennaio 2025, con facoltà di adozione anticipata dal 2024; l’ISQM Italia 2 e l’ISA Italia 220 si applicano alle revisioni dei bilanci dei periodi che iniziano dalla stessa data.
Il cambio di impostazione è profondo. Il vecchio ISQC Italia 1 chiedeva di predisporre procedure di controllo; il nuovo sistema chiede al revisore e alla società di revisione di fissare obiettivi di qualità, identificare i rischi che ne minacciano il raggiungimento e progettare risposte proporzionate. È un approccio basato sul rischio, che mette al centro la leadership, la cultura e il giudizio professionale.
Proprio qui si annida la tentazione. Un sistema basato su obiettivi, rischi e risposte può essere vissuto come un nuovo strato di moduli da compilare: matrici dei rischi, checklist, verbali di monitoraggio. Tutto in ordine, tutto archiviato. E, a volte, nessun valore in più per chi legge il bilancio.
Qualità tecnica e valore non sono la stessa cosa
La qualità tecnica misura se il lavoro è stato svolto secondo i principi: elementi probativi sufficienti e appropriati, documentazione completa, giudizio coerente. È la condizione minima, e non è negoziabile. Il valore misura qualcosa di diverso: se il lavoro ha migliorato la comprensione dei rischi, l’affidabilità dell’informazione e la qualità delle decisioni di chi governa la società. La differenza emerge con chiarezza confrontando due modi di svolgere gli stessi adempimenti.
| Conforme, ma senza valore | Conforme e con valore |
|---|---|
| Relazione emessa nei termini di legge | Criticità segnalate quando c’è ancora tempo per intervenire, non a ridosso dell’assemblea |
| Checklist di pianificazione completa | Rischi significativi calibrati sul modello di business reale, discussi con gli amministratori |
| Comunicazioni ISA Italia 260 formalmente inviate | Dialogo effettivo con l’organo di controllo su stime, giudizi e aree di incertezza |
| Carenze di controllo interno elencate (ISA Italia 265) | Carenze ordinate per rilevanza, con indicazioni pratiche e verifica del loro superamento |
| Continuità aziendale verificata a fine esercizio | Segnali di squilibrio intercettati in corso d’anno, in coerenza con l’art. 25-octies del Codice della crisi |
| Riesame della qualità documentato | Riesame che mette in discussione le scelte chiave dell’incarico, non solo la completezza delle carte |
Il valore non è compiacenza
Parlare di valore non significa piegare la revisione alle aspettative del cliente. È vero il contrario. L’ISQM Italia 1 collega gli obiettivi di qualità al ruolo del revisore nell’interesse pubblico, e il valore più alto che una revisione può offrire è proprio un giudizio indipendente, fondato su uno scetticismo professionale esercitato fino in fondo. Una revisione che evita le domande scomode per non disturbare non crea valore: lo distrugge, perché toglie credibilità al bilancio.
Il valore nasce dall’incrocio tra rigore e pertinenza. Rigore, perché senza qualità tecnica non c’è nulla da offrire. Pertinenza, perché il lavoro deve concentrarsi su ciò che conta davvero per quella società, in quel momento: i rischi effettivi, le stime più delicate, i punti deboli dei suoi assetti.
Come portare il valore dentro il sistema di qualità
L’ISQM Italia 1 lascia al revisore lo spazio per definire obiettivi aggiuntivi e risposte su misura. Usarlo bene significa trasformare il sistema di gestione della qualità da archivio difensivo a strumento di lavoro.
| Ambito | Che cosa fare |
|---|---|
| Governance e leadership | Dichiarare esplicitamente che la qualità include la pertinenza del lavoro, non solo la sua conformità, e valutare i partner anche su questo |
| Indicatori di qualità | Affiancare agli indicatori di processo (ore, tempi, rilievi del monitoraggio) misure di esito, come la tempestività delle comunicazioni e il seguito dato alle raccomandazioni |
| Pianificazione dell’incarico | Partire dalla comprensione del business e dei suoi rischi, non dal modello dell’anno precedente |
| Comunicazione con la governance | Programmare incontri con l’organo di controllo in corso d’anno, non solo in chiusura |
| Monitoraggio e rimedio | Nelle analisi delle cause chiedersi non solo «che cosa manca nelle carte», ma «che cosa non abbiamo visto» |
| Ascolto | Raccogliere a fine incarico il riscontro di amministratori e organo di controllo, senza che ciò incida sull’indipendenza del giudizio |
Per le realtà di dimensioni contenute, come molti revisori persone fisiche e piccole società di revisione, il principio di proporzionalità è un alleato: un sistema snello ma vissuto produce più valore di un sistema voluminoso ma formale.
La qualità nel metodo: Digit Audit 4.0
Perché il sistema di qualità non resti sulla carta, deve vivere nel modo in cui ogni incarico viene svolto. Per la revisione legale Link Audit utilizza Digit Audit 4.0, una piattaforma che guida l’intero ciclo dell’incarico, dall’accettazione alla pianificazione, dalle procedure di verifica fino alla relazione, e che assicura il rispetto dei principi di qualità richiesti dagli ISA Italia.
In questo modo la conformità ai principi è incorporata nel metodo di lavoro e non affidata a controlli a posteriori. Il tempo e l’attenzione del team possono così concentrarsi dove si crea valore: la comprensione del business, i rischi significativi, il dialogo con gli organi sociali. La piattaforma non sostituisce il giudizio professionale; gli offre una base solida e ripercorribile.
Rispettare gli standard è il punto di partenza, non il traguardo. La qualità si misura in ciò che la revisione consente di vedere, e di correggere, prima che sia troppo tardi.
Riferimenti: Determina RGS n. 184 dell’8 agosto 2023 (adozione di ISQM Italia 1, ISQM Italia 2 e ISA Italia 220 aggiornato); art. 11 D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39; ISA Italia 260 e 265; art. 25-octies D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. L’articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione professionale del caso concreto.
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